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Decantare il vino: quando serve e quando è inutile

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decantare il vino

Hai un bel rosso corposo, ad esempio un Montepulciano d’Abruzzo. Devi decantarlo o no? Se no, quando è consigliato usare il decanter?

A che serve decantare il vino?

Decantare il vino ha una funzione specifica ma è circondata dal mistero, quasi come un rito cerimoniale.

Decantare un vino permette di ridurre la quantità di anidride carbonica aumentando semplicemente la presenza di ossigeno grazie al movimento del liquido. Questo permette di liberare il bouquet in modo più veloce e “sgranchire” le note gustative.

Nello stesso tempo, la forma del decanter è studiata anche per raccogliere gli eventuali sedimenti che potrebbero essere presenti nel vino (e che non sono sinonimo di vino cattivo o difettoso!)

Al di là della bellezza dei decanter contemporanei e della regalità del gesto che fa tanto intenditore, è sempre necessario decantare il vino e quando invece è superfluo?

Quali vini devo decantare prima di berli?

Non tutti i vini devono essere decantati, anzi addirittura alcuni vini possono peggiorare se vengono scaraffati. Quindi ti consigliamo di non usare il decanter solo perché “è bello” a tavola, ma di tirarlo fuori quando è il momento opportuno.

Suggeriamo di usare un decanter (o una caraffa in vetro) per vini invecchiati e maturi, in particolare per i vini rossi, specialmente quelli affinati in botte per qualche anno: possono raggiungere un miglior equilibrio dopo la decantazione. A volte anche un vino giovane e vivace, bianco o rosato può migliorare grazie alla decantazione, specialmente se c’è stato un lungo affinamento in bottiglia.

Ma attenzione ai vini molto vecchi (20 anni o più) che rischiano di essere compromessi da un eccesso di ossigenazione.

Perché decantare un vino?

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La decantazione serve a due principali scopi: aerare il vino e separarlo dai sedimenti. La necessità di decantare può dipendere da vari fattori, tra cui l’età del vino, il tipo di vino e persino le preferenze personali. Ma vediamo alcuni motivi per i quali si può decantare un vino.

Ricordiamo che, nella maggior parte dei casi, non è necessario un decanter ma basta un buon bicchiere ampio e qualche minuto di pazienza per ottenere lo stesso risultato.

Ossigenazione

Vini corposi come un buon Montepulciano d’Abruzzo riserva, possono trarre beneficio dall’ossigenazione. Questi vini, spesso caratterizzati da tannini più presenti e un bouquet aromatico inizialmente che ha bisogno di qualche minuto per esprimersi al meglio, al contatto con l’ossigeno si aprono e si ammorbidiscono, rivelando la complessità di aromi e sapori al meglio.

Ecco perché, quando si versa il vino nel bicchiere se ne versa solo poco e i sommelier lo fanno roteare delicatamente (non lo fanno solo per capirne la struttura alcolica e tannica in anticipo) prima di annusarne i profumi.

Rimozione dei Sedimenti

I vini più vecchi possono tendere a sviluppare nel tempo dei sedimenti naturali che non sono indice di scarsa qualità o di un vino “rovinato”. Sicuramente però non sono gradevoli da trovare nel bicchiere.

Ecco perché in questi casi la decantazione può aiutare a separare il vino dai depositi: non sono dannosi ma se arrivassero alla bocca potrebbero alterare la nota gustativa.

Quando il decanter è inutile?

Non tutti i vini necessitano di decantazione. Vini bianchi, rosati e la maggior parte dei vini di pronta beva possono essere serviti direttamente dalla bottiglia senza che la qualità dell’esperienza sensoriale ne risenta.

Inoltre, vini particolarmente delicati o anziani, nonostante la presenza di sedimenti, potrebbero non sopportare bene l’ossigenazione e quindi perdere parte del loro fascino se decantati.

Per non sbagliare, se hai un dubbio e il vino è comunque limpido evita di usare il decanter: usa piuttosto i bicchieri giusti per il vino strutturato che siano abbastanza ampi per permettere di avere una maggiore superficie a contatto con l’ossigeno e per racchiudere e concentrare le note olfattive.   

Come decantare correttamente il vino

Se proprio non puoi farne a meno almeno fallo per bene!

Ci piace scherzare sul decanter perché spesso notiamo che se ne fa un uso indiscriminato. Tuttavia, in alcuni casi, è davvero meglio usare una caraffa e lasciare che il vino riposi un po’ all’aria prima di essere bevuto. Per usare bene il decanter il segreto è farlo nei tempi giusti.

Se il vino ha sedimenti, assicurati di tenere la bottiglia in verticale per una mezz’ora prima di versarla nel decanter. Poi versala delicatamente e lentamente, assicurandosi che i sedimenti rimangano il più possibile nella bottiglia. Quest’operazione dovrebbe avvenire almeno trenta minuti prima di bere il vino proprio per permettere al vino di “prendere aria”. Occhio però alla temperatura di servizio: evita di far scaldare troppo il vino se sei in un ambiente caldo.

Quali vini non vanno mai decantati?

Così come ci sono dei vini che ne hanno bisogno, ci sono dei vini che non solo non ne hanno bisogno ma che addirittura potrebbero essere danneggiati dall’uso della caraffa prima del bicchiere.

Vini frizzanti e spumanti

Mai, mai, mai il decanter con vini frizzanti e spumanti: l’ossigenazione può essere dannosa perché ne compromette l’effervescenza e la consistenza del perlage.

Vini bianchi giovani

I vini bianchi in generale ma specialmente quelli giovani e fruttati per preservare la freschezza e la vivacità dei profumi.

Vini leggeri e aromatici

Anche alcuni vini rossi poco alcolici e aromatici e i vini poco tannici in generale, possono essere sensibili all’ossidazione. Un’esposizione all’aria ne può compromettere la delicatezza e rompere l’equilibrio olfattivo e gustativo.

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